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Best in Sicily al Teatro Massimo di Palermo

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Best in Sicily al Teatro Massimo di Palermo: dodici le categorie di eccellenza tra food, beverage e idee innovative.
Premio Best in Sicily organizzato dal giornale online cronachedigusto.it

Best in Sicily al Teatro Massimo di Palermo: dodici le categorie di eccellenza tra food, beverage e idee innovative.

Il Teatro Massimo di Palermo ha visto la consegna dei premi Best in Sicily che dal 2008 il giornale online cronachedigusto.it, di cui è editore e direttore Fabrizio Carrera, organizza per individuare e valorizzare aziende di eccellenza isolane nei vari settori dell’enogastronomia.

«Best in Sicily è un sogno nel cassetto dichiara Carrera – un riconoscimento per l’eccellenza enogastronomica, per individuare quanto di meglio produce la Sicilia. E’ un premio per passare dal made in Sicily a qualcosa di più nel campo del gusto e dell’accoglienza. L’idea che anima questo riconoscimento è quello di dare un giusto merito a chi si distingue, ma anche uno stimolo per tutti gli altri che lavorano nel campo dell’enogastronomia».

Nel tempo le categorie premiate sono aumentate fino ad arrivare alle 12 di quest’anno. Ecco l’elenco e le motivazioni dei premiati.

Il Migliore Produttore di Vino è Salvatore Geraci, il patron di Palari, una piccola cantina abbarbicata a Messina sui monti Peloritani. Geraci, che nella vita è un affermato architetto ma il vino per lui non è una seconda attività ma molto di più: una ragione di vita, una metafora esistenziale. Ed è anche per questo che produce uno dei migliori rossi che la Sicilia tiri fuori: il Palari Doc Faro.

Il Migliore Produttore di Olio: ci spostiamo a Castelvetrano in provincia di Trapani per premiare Gianfranco Tuoro, titolare di una piccolissima azienda che si chiama Sciavuru D’Aliva. La sua è una grande storia di passione, di competenza e di forza che a dispetto della sorte che lo ha relegato in una sedia a rotelle raggiunge i suoi più alti obiettivi. Per lui si è aggiunto un’altra “O” a quelle di Orgoglio, Onestà e Ottimismo che sono un po’ il manifesto del premio. È la O di Ostinazione. I risultati sono una eccellente spremuta di olive.

Pietro Di Venti, da Calascibetta è il Miglior Produttore di Formaggio: si identifica col Piacentinu Ennese Dop, un esclusivo formaggio di latte ovino con l’aggiunta di zafferano prodotto nelle campagne ennesi. Un casaro dal volto sereno e dalla lunghissima esperienza che produce quest’antico formaggio grazie al latte delle sue pecore che pascolano in libertà nei ricchi foraggi delle colline ennesi. Il suo Piacentinu è un esempio di alta qualità, piacevolezza, unicità.

La Migliore Azienda Conserviera è a Erice, comune che è il prolungamento di Trapani, c’è l’azienda Auriga – Nino Castiglione oggi di proprietà, tra gli altri, dei cugini Eugenio Giacomazzi e Filippo Amodeo. Un nome quello della loro impresa che affonda le radici nelle migliori tradizioni della trasformazione dei prodotti ittici che ha caratterizzato e caratterizza la storia industriale della Sicilia. Tonno, sgombro e tanto altro.

Dallo scorso anno nella galleria dei premiati c’è anche il Migliore Birrificio. Il riconoscimento quest’anno va alla Yblon di Ragusa di Marco Gianino e soci. Chi frequenta il mondo delle birre artigianali sa che quello di quest’azienda è un nome di tutto rispetto che si colloca tra i fiori all’occhiello del panorama nazionale. Un traguardo raggiunto grazie ad una grande competenza unita all’amore per malto, orzo e quanto necessario per tirare fuori qualcosa di spumeggiante e molto gradevole.

A Palermo, Capitale italiana della Cultura, il riconoscimento di Migliore Pasticceria va all’Antico Caffè Spinnato. Spinnato da affermato panificio da anni è diventato un bar di successo ed una pasticceria di eccellenza. La svolta poi quando Mario Spinnato, con il figlio Riccardo, hanno deciso di chiamare un grande maestro pasticciere come Maurizio Santin, che dalla sua Lombardia si è trasferito a Palermo ed ha portato una ventata di aria fresca. La tradizione tradita con una modernità studiata. I dolci, e non solo, sono uno spettacolo da ammirare e una bontà da gustare.

La Migliore Pizzeria si chiama Piano B ed è aperta da alcuni anni a Siracusa. Un paio di anni fa il proprietario, Friedrich Schmuck, papà di Bressanone e mamma di Siracusa, si è messo dietro il bancone a preparare impasti e condimenti. La grande curiosità e la voglia di imparare lo hanno portato lontano. Oggi Friedrich è tra i migliori interpreti di farine e lievitazioni (anche quelle a lievitazione spontanea) e la sua pizza è uno spettacolo.

Il premio di Migliore Trattoria va alla Trattoria Corona di Gianni e Orazio Corona. Uno straordinario mix di modernità, accoglienza, esperienza e grande conoscenza della materia prima che arriva dal mare. Dai Corona niente fronzoli, molta sostanza in un locale che si è saputo rifondare, una bella sintesi dei nostri tempi nel cuore del capoluogo siciliano.

Per il Migliore Albergo si sbarca alle isole Eolie, esattamente a Panarea, la più piccola isola dell’arcipelago. Qui, se cercate un posto per soggiornare, scegliete senza indugi il Resort Quartara, un luogo che coniuga l’infinita bellezza del posto con un livello molto alto di ricettività. Tutto al proprio posto grazie all’esperienza della famiglia Cappelli che da più generazioni ha fatto della propria attività non solo la mission principale ma uno stile di vita.

Spostiamoci nel profondo sud est della Sicilia per scoprire Noto, quest’anno il Miglior Comune per l’Enogastronomia. Una delle capitali del Barocco siciliano che sta vivendo una significativa crescita dal punto di vista turistico grazie alle sue architetture affiancate da un forte dinamismo in tutto ciò che è enogastronomia: il vino, la pasticceria, i prodotti agricoli, la ricettività. Pertanto il premio va a questo comune della provincia di Siracusa e al suo sindaco Corrado Bonfanti.

“Zash” a Riposto, tra Catania e Taormina è il Migliore Ristorante: un luogo magico immerso nel silenzio degli agrumeti e all’interno di un vecchio palmento sapientemente restaurato. La cucina di Zash è il regno del giovane e premiato chef Giuseppe Raciti che rappresenta un talentuoso interprete di una cucina fantasiosa e dalla grande tecnica che non smette di stupire. Aggiungete che Zash, di proprietà della famiglia Maugeri, nel 2015 è stato premiato anche come Migliore Albergo, un primato invidiabile.

Quest’anno il personaggio che ha saputo valorizzare il nome Sicilia all’estero, nominato Ambasciatore del Gusto è Luca Del Bono, arriverà direttamente da Los Angeles dove sta avviando una nuova prodigiosa iniziativa. Del Bono è nato ed ha vissuto a Lipari, papà eoliano e mamma inglese. A Londra da venti anni Del Bono ha organizzato innumerevoli iniziative e ha svolto tanti ruoli per divulgare il made in Italy. Da cinque anni ha fondato uno dei club più esclusivi di Londra, il South Kensington, dove ai mille soci iscritti viene proposta, tra le altre cose, una autentica cucina isolana nonchè una piscina con vera acqua delle Eolie

I premi assegnati ci convincono, solamente dobbiamo lamentare l’assenza di 3 premi che erano presenti gli anni passati: i migliori Fornaio, Macellaio, Bar.

Categorie tra l’altro ben presenti con caratteristiche di eccellenza in tutta l’Isola. Anzi proprio per i panificatori c’è stata una validissima evoluzione per utilizzare al meglio i grani duri siciliani, produzione di grande prestigio anche per le ormai sperimentate loro virtù salutari.

E per le carni: modicana, cinisara, razze vaccine autoctone che forniscono una qualità particolare e diversa, e non ci sono macellai da premiare? Bar, poi ce ne sono tanti. Anzi avremmo preferito che proprio l’Antico Caffè Spinnato, che proprio come bar è presente con i massimi riconoscimenti nelle guide di settore, fosse premiato come tale e non come pasticceria, che diventa restrittivo visto l’offerta gastronomica completa che l’esercizio propone.

Come Pasticceria, analogamente agli anni passati, poteva essere individuato qualche artigiano che anche in un piccolo laboratorio riesca a confezionare sublimi dolci della nostra tradizione e magari a proporli in una chiave più moderna.

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